MALATTIA E PAURA

È di questi giorni la notizia che ad un gruppo di pazienti malati di AIDS appartenenti ad una comunità, non è stato ammesso l’accesso in una spiaggia in provincia di Bari, da parte dei gestori dell’esercizio turistico.

LA PAURA DEL CONTAGIO

Sono passati anni da quando si sono stabiliti i criteri della malattia della sieropositività da HIV e le modalità di trasmissione.
Si tratta di una patologia che ha determinate caratteristiche epidemiologiche, circoscritte alle condizioni di un virus di per sé relativamente fragile, che sopravvive in presenza di determinate cratteristiche ambientali.

UN TERRORE IRRAZIONALE

La notizia riportata mette in evidenza determinate modalità sociali che è necessario approfondire. La fobia della perdita della condizione di salute (anche in assenza di un reale pericolo) è da collegare alla repulsione umana per qualunque cosa che appaia comunque incontrollabile ed insidioso.
Tale proprietà è rilevabile in tutte le patologie, ancor più in quelle in cui la morbilità intervenga in modo occulto ed insidioso, nascosto in condizioni di comportamento comune e contratta da coloro che hanno abusato di comportamenti difformi da una matrice di normalità.

È necessario comprendere quanto il terrore possa essere vissuto in modo potenzialmente irrazionale, non mitigabile da alcun ragionamento, per quanto logico o addirittura scientifica. Ora, si tratta di una emozione atavica che nella sua espressione più violenta è distante da qualunque ragione.

ASPETTO MENTALE DELLA PAURA

Mentalmente, la malattia così insidiosa e potenzialmente cronica, non è controllabile e l’infezione sfugge alla capacità di prevederne le conseguenze anche se sono ormai conosciute. Nell’uomo, questa condotta assume percorsi che la ragione non controlla, senza poter opporre un ragionamento all’angoscia stessa; fino a produrre condizioni che arrivano sovente ad essere incongrue, come quelle riportate nel fatto accaduto in Puglia.

Questo non scusa alcun atteggiamento, casomai ne Individua il motivo umano ed incancellabile, ossia quello della paura irrazionale quanto angosciante, che produce conseguenze inadatte.