Hikikomori: un fenomeno in continua crescita

Viviamo in un momento storico particolare. Nel mondo occidentale la speranza di vita alla nascita negli ultimi decenni è decisamente aumentata, così come sono aumentati i presidi sanitari che prolungano il benessere oppure le condizioni che promuovono uno tra i beni primari della vita attuale, quale quello della comunicazione

Questo aspetto è spesso sottovalutato. Avere la possibilità di comunicare con sollecitudine, senza limiti di spazio all’interno del pianeta, è di straordinaria importanza per quanto riguarda la facilitazione dell’esistenza umana

Difficoltà sommerse

Tuttavia, è innegabile che questa nostra prolungata ed intensa esistenza è governata da una condizione che potremmo definire di “difficoltà sommersa“, nel senso che tutto questo vortice non è certamente a misura duomo.

L’essere umano predilige in sé stesso l’assenza di stress a costo di sfiorare la noia

Senza che ce ne accorgiamo, tutta questa enorme pretesa di presenza incute paura, se non proprio terrore.

Un fenomeno preoccupante

A questo bisogna riferirsi quando compaiono di fronte a noi fenomeni come quello definito Hikikomori. Gli individui conducono una vita pressoché solitaria rinchiusi tra le mura di casa; di seguito a questo ritiro sociale arrivano le disfatte di abbandono scolastico e di lavoro

In questo modo l’individuo abbrutisce e “si assenta” dalla rete sociale

Un disagio psicologico

Se cerchiamo il motivo psicologico di questo disagio non possiamo non individuarne una parte cospicua nel fatto che fuori dalla porta di casa si muove un mondo frettoloso, che vuole risultati senza fare sconti. Un mondo dove si stravince oppure si rimane un numero zero. Fuori dalla porta di casa c’è una collettività a volte frenetica, che chiede, oppure pretende, o meglio rivendica.
Accade così che si susseguono i nuovo disturbi psichici come questo, creando apparentemente nuove disfunzioni, nuove condizioni di malessere che attendono un inquadramento clinico.

Tuttavia molto più semplicemente, in ogni caso di questo genere si tratta di paura del mondo. Solo Questo. Un mondo a volte aggressivo, certamente impegnativo è mai sazio di emozioni tanto superficiali quanto veloci a svanire.

In tutto questo l’uomo risulta sconfitto ed i più fragili si assentano, lasciano il campo e si ritirano da ogni confronto

Non se ne vanno ma scompaiono.

2018-11-25T18:51:30+00:00